Curiosità
La letteratura francese del XIV secolo cita confetti profumati alla rosa, al muschio e alla violetta. Molti, illustri personaggi storici assaggiarono il dolce sapore del confetto, tra i quali Luigi XIV, Napoleone e la regina Elisabetta.
Perfino il melanconico Leopardi si consolava succhiando confetti cannellini. Intorno al 1400 il cofanetto divenne bomboniera e insieme a coppe colme di confetti troneggiavano in ogni ricevimento che si rispettasse per scandire i momenti più significativi della vita pubblica e privata e dei matrimoni più sfarzosi. Il Manzoni accenna anche a bomboniere donate alle monache per festeggiare i voti appena pronunciati, tradizione ancora oggi mantenuta dalle suore e anche dai sacerdoti. Per quanto riguarda l’ Italia, la bomboniera si diffuse in Sicilia prima che nelle altre regioni: gli sposi appartenenti a nobili famiglie offrivano agli invitati preziosi contenitori di confetti realizzati appositamente dagli orafi.
Dobbiamo però attendere il 1700 perché la bomboniera diventi parte del costume italiano in occasione di matrimoni e battesimi, per poi arrivare, nel secolo successivo, alla diffusione tra la borghesia. Oggi bomboniere e confetti siglano ogni cerimonia e tutti quei momenti speciali che meritano di essere ricordati nel tempo, dalla nascita al battesimo, dai primi anni alla laurea, dal fidanzamento alle nozze e ai diversi anniversari e segnano con la loro presenza le tappe salienti della nostra vita.
